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H) Self help

From Epilessialombardia



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GRUPPI DI SELF HELP 

 (AUTO MUTO AIUTO)

ED EPILESSIA

 

 

 

L’auto mutuo aiuto

 Quando in Germania iniziarono i primi gruppi di self help i membri del Direttivo dell’Associazione  furono molto interessati e cercarono di capire in che cosa consistesse questa nuova metodologia, che permette in maniera molto spontanea una libera espressione da parte del partecipante  all’interno di un gruppo con situazioni analoghe.

Ogni giorno le persone con epilessia si trovano ad affrontare situazioni di discriminazione e di confronto sia con i familiari che con il mondo esterno. Questo non permette di  raggiungere in modo costruttivo le proprie mete, portandoli all’isolamento.

Anche per i genitori  non riuscire a dare una migliore qualità della vita al proprio caro può diventare un dramma.

Nasce il bisogno di risolvere i problemi relazionali dei nostri associati che l’associazione decise di tentare questa nuova esperienza.

Nel 1980 nacque il primo gruppo.


L’organizzazione dei gruppi

Il gruppo, oltre a stabilire le sue finalità, dovette anche darsi un’organizzazione e stabilire quale sarebbe stata  la modalità più adatta alla conduzione del gruppo stesso.

Si nominò un responsabile per organizzare le date degli incontri, tenere i verbali e fare da moderatore.

Cominciarono così i gruppi di auto aiuto (self help) per pazienti e successivamente anche per i genitori.


Scopo

I gruppi hanno il fine di aiutare psicologicamente le persone con epilessia e di sostenere i familiari coinvolti, per non farli sentire soli e per dare loro gli strumenti più adatti per affrontare una vita più serena.


Modalità di conduzione

Messi a fuoco gli obiettivi da perseguire si stabilisce di discutere i casi di disagio relazionale in cui si  trovano coinvolti i partecipanti e, partendo dalle reazioni suscitate dai rispettivi atteggiamenti, si individuano i comportamenti positivi da tenere.


Gli argomenti più frequentemente trattati sono:

-                rapporti familiari

-                scuola, lavoro e tempo libero

-                amicizia, amore e sessualità


Ovviamente il tema più trattato rimane sempre la malattia ed il modo di gestirla nella quotidianità.

E’ in questo campo che si vedono i migliori frutti della solidarietà e di mutuo aiuto instauratisi nel gruppo.

I risultati si osservano quando tutti collaborano nel gestire le terapie e nell’aiutare coloro che si trovano in difficoltà avendo crisi più frequenti.

Nella conduzione dei self help si sono stabilite delle  regole che indicativamente sono:

  1. mai censurare la condotta dei partecipanti, ma cercare di evidenziare quanto c’è di positivo nei loro comportamenti;
  2. non  esprimere considerazioni negative sulla condotta del partecipante che pone il problema, ma ricercare le alternative positive attraverso la discussione;
  3. tutti hanno diritto di parola, ma chi non vuole approfondirne, è libero di tacere.  Ovviamente tutti hanno diritto ad una risposta;
  4. si intende così rassicurare i più timidi che si vedono riconosciuti  dal gruppo, proprio per il loro intervento.

 Più pesante è tentare di abbattere i loro pregiudizi sulla malattia, che portano con sé dalla cultura sociale della propria infanzia, giustificando i propri comportamenti repressivi con l’amore e l’ansia che la malattia provoca in loro.


I temi trattati nei self help dei genitori sono speculari a quelli dei loro figli, con qualche problema in più, come il rapporto con il mondo esterno (scuola, sport, ecc.)

I temi trattati nei self help dei genitori sono speculari a quelli dei loro figli, con qualche problema in più, come la frequenza scolastica, gli amici, la libertà nel gioco, i problemi psicologici di accettazione della malattia da parte della famiglia e degli stessi bambini.

E’ una grande occasione per avere consigli e risposte nonché conoscere altri genitori che hanno avuto gli stessi problemi, a volte anche maggiori e che hanno trovato le giuste soluzioni o che hanno conosciuto il modo per affrontare ed anche risolvere determinati problemi.



Risultati

I più positivi sono la coesione del gruppo, che si riunisce anche al di fuori del self help e la  solidarietà instauratasi tra i partecipanti, nata dalla scambievole fiducia tra coloro che devono affrontare le stesse problematiche quotidiane.



Suddivisione dei gruppi


1° gruppo

Il martedì dalle ore 19 alle 21con cadenza quindicinale

I partecipanti sono lavoratori. Conducono il gruppo Nunzia e Fabio


2° gruppo

il sabato dalle 15 alle 17 con cadenza quindicinale

I partecipanti sono giovani. Conducono il gruppo Nunzia ed un operatore


3° gruppo

Il sabato dalle 15 alle 17 con cadenza quindicinale

I partecipanti  sono di varie fasce d’età.   Conduce il gruppo Patrizio ed un operatore


4° gruppo

il sabato dalle 10 alle 12 con cadenza quindicinale

I partecipanti sono genitori. Conducono il gruppo Fabio, Ornella.

Patrizio ed un operatore nel frattempo intrattengono i figli con attività ludiche.



 
 

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